
Mi chiamo Alessandro Ginotta. Sono scrittore, giornalista e comunicatore. Sono torinese, marito, padre, e da anni cammino tra parole, storie, spiritualità e relazioni umane, cercando di unire ciò che spesso la vita separa: profondità e semplicità, pensiero e cuore, fede e quotidianità.
Ma se mi raccontassi solo così, ti mostrerei appena la superficie.
Perché c’è stato un tempo, nella mia vita, in cui tutto sembrava incrinarsi. Un tempo vero, concreto, faticoso. Uno di quei passaggi in cui il destino sembra stringere la presa, gli appigli vengono meno e dentro si apre uno smarrimento profondo, quasi vertiginoso.
Forse anche tu conosci quella sensazione.
Quel momento in cui continui a fare ciò che devi, sorridi quando serve, rispondi alle attese degli altri, ma dentro senti che qualcosa si è spento. O forse non si è spento davvero: è solo rimasto sepolto sotto le preoccupazioni, lo stress, la paura, la fatica di resistere.
Io sono ripartito proprio da lì.
Nel punto più fragile e decisivo del mio cammino, quando lo sconforto avrebbe potuto chiudere ogni orizzonte, ho vissuto un’esperienza che non riesco a spiegare fino in fondo, ma che posso riconoscere con assoluta chiarezza: un incontro con l’Infinito.
Da quel momento nulla è rimasto uguale.
Non è stato un cambiamento rumoroso. Non è stata una soluzione facile, né un miracolo da raccontare con parole troppo semplici. È stato un ribaltamento interiore. Silenzioso, profondo, radicale. I valori hanno iniziato a ricomporsi, il senso ha ripreso a farsi strada, la vita ha cominciato lentamente a riscriversi con una luce nuova.
Da allora ogni passo è diventato ricostruzione. Ogni ferita, una soglia. Ogni domanda, una possibilità. Ogni caduta, l’inizio di un modo diverso di guardare il mondo.
Oggi porto quella luce nella mia vita e nel mio lavoro.
C’è una scintilla che accende ogni mio progetto: il desiderio di creare connessioni vere. Che si tratti di una pagina scritta, di un evento, di un convegno, di una mostra o di un incontro pubblico, cerco sempre di aprire spazi in cui le persone possano riconoscersi, ascoltarsi, ritrovarsi. Non mi interessa costruire solo palcoscenici. Mi interessa costruire ponti.
Come moderatore e conduttore, accompagno il dialogo con attenzione e sensibilità, dando voce alle idee e creando occasioni di incontro autentico. Come giornalista, caporedattore e reporter, racconto la realtà andando oltre la superficie, cercando parole vive, necessarie, capaci di raggiungere non solo la mente, ma anche l’anima.
Da anni porto avanti una missione digitale che per me è molto più di un blog: La Buona Parola. È uno spazio di riflessioni quotidiane sul Vangelo, nate spesso nel silenzio della sera e condivise nella notte, come un dialogo intimo con chi legge. Da questa esperienza sono nati libri, percorsi, incontri e una comunità fedele, unita dal desiderio di ritrovare senso, verità e luce dentro la vita di ogni giorno.
Scrivo perché credo che una parola giusta, nel momento giusto, possa aprire una crepa nel buio.
Creo contenuti perché credo che la bellezza possa rendere visibile l’invisibile.
Racconto il Vangelo perché credo che non sia una pagina lontana, ma una voce viva, capace di entrare nelle nostre giornate, nelle nostre ferite, nelle nostre scelte, perfino nei nostri smarrimenti.
Nel tempo, il mio impegno è stato riconosciuto anche da importanti realtà editoriali e culturali, che hanno valorizzato la mia capacità di parlare a tutti con un linguaggio accessibile e profondo, rendendo la spiritualità concreta, vicina, sorprendentemente quotidiana.
Sono scrittore e curatore di bellezza. Nei miei libri, nelle mostre che realizzo, negli articoli e negli incontri che conduco, cerco il senso nascosto delle cose. Provo a trasformare l’invisibile in visibile, con uno sguardo poetico ma radicato nella verità della vita.
Con la rubrica Sorprendersi con Dio accompagno i lettori in un cammino di stupore, mostrando come la presenza di Dio possa affiorare là dove meno ce lo aspettiamo: nella scienza, nell’arte, nella natura, nelle domande più profonde dell’uomo, nelle coincidenze che forse non sono soltanto coincidenze.
Da tutto questo nasce Spiritual Coaching – Cammini di Luce.
Nasce dalla mia storia, dalla mia ferita, dal mio incontro con l’Assoluto, ma soprattutto dal desiderio di accompagnarti, se lo vorrai, nei primi passi di una crescita interiore autentica.
Non sono qui per darti risposte preconfezionate.
Non sono qui per dirti chi devi diventare.
Sono qui per camminare accanto a te mentre riscopri chi sei davvero.
Ti accompagno a ritrovare la tua dimora interiore, quella parte profonda e luminosa che forse le preoccupazioni, lo stress e le delusioni hanno soffocato, ma che non ha mai smesso di brillare. La tua anima. La tua luce. La parte migliore di te.
Perché anche ciò che oggi ti sembra perduto può diventare inizio. Anche una ferita può aprire un varco. Anche il buio, quando smetti di attraversarlo da solo, può rivelare una direzione.
E forse il primo passo non è cambiare vita.
Forse il primo passo è tornare ad ascoltare quella luce che, dentro di te, sta ancora chiamando il tuo nome.
Ciao, sono Alessandro. Come giornalista e formatore, ho dedicato la mia vita a guidare le persone verso la scoperta del loro potenziale interiore. Il mio progetto, Coachingspirituale.it, nasce dal desiderio di creare uno spazio sicuro per chi cerca un senso nelle proprie esperienze. Sono qui per accompagnarti in questo percorso di crescita e consapevolezza.
"La guida di Alessandro mi ha dato la forza di affrontare i miei dubbi e le mie paure. Un'esperienza davvero illuminante!"
"Grazie al percorso con Spiritualcoaching.it ho ritrovato una connessione profonda con me stesso. Lo consiglio a chiunque cerchi chiarezza nel caos."
"Alessandro crea un ambiente di ascolto e accettazione. Una vera benedizione nel mio cammino di vita."